Linea Alta Velocità Napoli-Bari. Tratta Bovino-Orsara

Nuova aggiudicazione
Ferrovie Alta Velocità

Stato di Avanzamento

0%

Dati aggiornati a settembre 2021

Bovino, Foggia, Italia
SDG Obiettivi di sviluppo sostenibile
Industria Innovazione e Infrastrutture Industria Innovazione e Infrastrutture
Lotta contro i cambiamenti climatici Lotta contro i cambiamenti climatici

Gli interventi previsti per la realizzazione della Tratta Bovino-Orsara si inseriscono nell’ambito della riqualificazione dei trasporti sull’asse dell’Alta Velocità Napoli-Bari.
Il tracciato della nuova tratta si estende per una lunghezza complessiva di 11,8 km con una velocità compresa tra 200 e 250 km/h e si sviluppa prevalentemente in galleria.

L’intervento è composto dal raddoppio del binario, realizzato lungo un tracciato completamente nuovo rispetto alla Linea Storica; dalla Galleria Orsara, di lunghezza di 9.871 m, in doppia canna a singolo binario; dal collegamento provvisorio a doppio binario con la Linea Storica, velocità di 90 km/h e lunghezza complessiva di 1,08 km; dalla demolizione del corrispondente tratto della Linea Storica.

L’iniziativa, commissionata da RFI, sarà realizzata dal Consorzio “Bovino – Orsara” costituito da Webuild Italia spa-Astaldi spa ora Partecipazioni Italia spa al 70% e Pizzarotti &C spa al 30% (consorziata mandante).

Sostenibilità

Il progetto rappresenta un ulteriore contributo allo sviluppo della mobilità sostenibile in Italia, soprattutto nel Sud, che il Paese sta perseguendo anche attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Lo sviluppo dell’Alta Velocità Napoli-Bari prevede la realizzazione di una linea ferroviaria a doppio binario, lungo nuovi tracciati che rendono più competitivo il trasporto su ferro rispetto a quello su gomma. Il nuovo asse ferroviario migliorerà l’integrazione della rete del Sud Est con il sistema AV/AC, con un conseguente aumento dell’offerta del servizio ferroviario nell’intero Mezzogiorno.

La realizzazione del progetto avrà un impatto significativo sull’ammodernamento delle reti infrastrutturali e sull’occupazione (permettendo la creazione di 5.000 posti di lavoro, diretti e dell’intera filiera).