Linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova

L’Italia nella rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T)

Ferrovie Alta Velocità

Inizio lavori

agosto 2020

Stato di avanzamento

1%

Dati aggiornati a Settembre 2020

Verona, Italia
SDG Obiettivi di sviluppo sostenibile
Industria Innovazione e Infrastrutture Industria Innovazione e Infrastrutture
Lotta contro i cambiamenti climatici Lotta contro i cambiamenti climatici

Verona e Padova servite dall’alta velocità del Corridoio Mediterraneo

La linea alta velocità-alta capacità Verona-Padova attraversa il territorio delle province di Verona, Vicenza e Padova. Fa parte della trasversale est-ovest Torino-Milano-Venezia, inserita nel corridoio europeo n°5 Leone-Kiev, il Corridoio Mediterraneo che dalla Spagna arriva alla frontiera Ucraina.

Il progetto complessivo ha un tracciato di 76,5 chilometri, attraversa 22 comuni (8 in provincia di Verona, 10 in provincia di Vicenza e 4 in provincia di Padova) e si articola in tre lotti funzionali. Il primo lotto funzionale, che riguarda la tratta Verona-Bivio di Vicenza, attraverserà 13 comuni con 44,2 chilometri di linea.

La linea Verona-Padova è un’infrastruttura fondamentale sia perché contribuisce all’integrazione della ferrovia italiana con la rete europea, sia perché permette di quadruplicare la linea esistente e di conseguenza l’offerta ferroviaria a disposizione dei cittadini che vivono nel Nord Est del paese.

Inoltre, il Corridoio Mediterraneo, di cui l’opera conclusa farà parte, è un itinerario privilegiato sia per i traffici fra Europa e Asia, sia per i traffici Sud e Est dell’Europa.

Il cantiere in numeri

I lavori su questo lotto sono iniziati ufficialmente il 10 agosto 2020, data della firma del contratto per l’avvio dei lavori da parte del consorzio IRICAV DUE, costituito per l’83% da Webuild e per il 17% da Hitachi Rail STS.

Saranno realizzati nell’ambito della strategia industriale di Progetto Italia, operazione promossa da Webuild per rafforzare il settore delle infrastrutture nel nostro Paese e rilanciare economia e occupazione facendo leva proprio sulle infrastrutture: il progetto crea circa 4.000 posti di lavoro tra indiretti e indiretti.

Le prime attività pianificate sul progetto sono quelle preliminari, di avviamento della progettazione esecutiva e di bonifica degli ordigni bellici (BOE), archeologia, monitoraggio ambientale ante operam, mobilitazione. L’avvio di alcune di queste attività propedeutiche è previsto entro il 2020.

Sostenibilità

Benefici e vantaggi dell’opera

Riduzione dei tempi di percorrenza

50%

Passeggeri attesi all’anno

3.000.000

Emissioni di Co2 evitate all’anno

300.000 t